Ogni architettura d'interni inizia con un dialogo silenzioso tra lo spazio fisico e le persone che lo attraverseranno. Per il progetto della nuova hall dell'azienda Latho, l'intento non è stato semplicemente quello di definire un ingresso, ma di tradurre l'anima dell'azienda in un'esperienza tattile e visiva. L'obiettivo era trasformare il primo contatto con l'ospite in un ambiente capace di accogliere, rassicurare e narrare una storia di profonda maestria e cura sartoriale.
Un abbraccio fluido e naturale
Lo sviluppo del progetto è nato dall'ascolto attento dell'architettura preesistente. La volontà di non intervenire sulle murature e sull'impiantistica ha definito un perimetro d'azione che abbiamo scelto di interpretare non come un limite, ma come una preziosa tela bianca. Considerando i molteplici punti di accesso dell'ambiente, era fondamentale evitare percorsi interrotti o spigolosi.
Abbiamo così plasmato una geometria interamente dominata dalla linea curva. Le forme sinuose non impongono mai una direzione rigida; al contrario, assecondano il passo e abbracciano il visitatore. I flussi di movimento rimangono morbidi e ininterrotti, creando un'evoluzione naturale che guida verso il cuore pulsante dell'azienda con grande respiro e libertà.
Il calore del legno, la maestria della forma
Per raccontare l'identità di Latho, abbiamo lasciato che fosse la materia stessa a prendere la parola. I rivestimenti sinuosi e il bancone scultoreo prendono vita attraverso l'impiego di "Capri", l'elegante fresato in legno di noce canaletto prodotto dall'azienda stessa.
Questa scelta progettuale va ben oltre la pura estetica, diventando dimostrazione tangibile della loro capacità manifatturiera. La texture del legno, con le sue ritmiche scanalature, cattura la luce calda e restituisce una morbidezza che appaga lo sguardo e invita al tocco. Il materiale cessa di essere un semplice rivestimento per diventare un vero e proprio tessuto abitativo, capace di donare all'ambiente un'atmosfera di colta accoglienza.
Geometrie silenziose e contrasti misurati
Nella nostra visione, l'eleganza risiede spesso nel delicato equilibrio tra ciò che viene mostrato e ciò che rimane celato. I contenitori e le funzioni operative necessarie alla reception sono stati nascosti all'interno delle volumetrie lignee. Questo studio attento delle proporzioni garantisce la massima funzionalità quotidiana, preservando al contempo una pulizia visiva assoluta.
A bilanciare il calore organico del noce canaletto interviene il top del bancone, realizzato in Corian nero, un dettaglio di sofisticata precisione che fa da perfetto contrappunto materico allo spazio circostante. La solidità opaca e profonda di questo piano tecnico offre un rassicurante appoggio al tatto, dimostrando come l'innovazione dei materiali e gli spessori calibrati possano servire a elevare il comfort quotidiano e non solo la performance.
Il medesimo linguaggio di cura si estende ai collegamenti verticali. La scala in legno è accompagnata da discreti tagli di luce lineare a pavimento. Questi dettagli non sono meri vezzi estetici, ma accorgimenti progettati per accompagnare il passo con dolcezza, rendendo l'esplorazione dello spazio un'esperienza di pura e silenziosa armonia.